Benvenuti nella nostra casa, benvenuti a Cursi, la terra della pietra leccese.
Ci troviamo in un antico palazzo edificato interamente in pietra, risalente a diverse epoche, a partire dal 1600; la parte più antica è quella relativa al frantoio ipogeo, che ai tempi in cui era in funzione, aveva una piccola dimora rurale annessa, costituita da poche stanze adibite a casa e deposito che si snodavano lungo questa strada che vedete ma che successivamente è diventata parte integrante del giardino.
Si tratta di una casa costruita secondo le tradizionali tecniche diffuse nel territorio salentino: presenti tutte le tipologie di copertura, da quella a lastroni di pietra leccese (i cosiddetti “chianconi”) alla volta a botte, a stella e a padiglione. Il restauro condotto è stato molto conservativo e ci ha permesso di portare alla luce ciò che era stato fortemente manomesso intorno agli anni ’60.
Per quanto possa sembrare un palazzo signorile e di impianto nobiliare, così come altri similari nei dintorni, si tratta di un’abitazione di impianto rurale, appartenuta ad una famiglia di grandi latifondisti, la famiglia De Pietro. L’immobile vantava tantissimi ettari di campagne, addirittura fino ai dintorni di Otranto, che erano adibiti alla produzione di olio, vino e tabacco. Con il passare degli anni ed il susseguirsi delle diverse generazioni il mondo agricolo venne via via abbandonato, nipoti ed eredi iniziarono a frequentare università e percorsi professionali che li portarono a divenire medici, avvocati, docenti…e di conseguenza l’impianto agricolo dell’abitazione si perse, lasciando il posto ad una casa che divenne ormai meta di villeggiatura. Esattamente intorno agli anni 1950- 1960 la campagna di pertinenza dell’immobile venne via via smembrata, divisa e venduta così dapermettere lo sviluppo del centro urbano verso la zona di Via Santuario. Tant’è vero che se saliamo sul terrazzo possiamo notare che a sinistra si snoda tutto il centro storico, a destra tutto il paese più nuovo edificato in quegli anni (oratorio, campo sportivo, case INA, zona 167, parco giochi…). Come dicevamo la famiglia ormai aveva abbandonato il mondo agricolo, gli eredi si spostarono in Italia e all’estero in pianta stabile e tornavano a Cursi solo nei periodi di festa e di ferie. Per questo nacque l’esigenza di un giardino annesso alla dimora che si ottenne attraverso un patto tra Comune e proprietà privata: il Comune avrebbe ceduto la strada ai proprietari dell’immobile e loro avrebbero ceduto una fascia di campagna per permettere all’ente di realizzare una strada comunale percorribile da tutti. Così, come potete vedere sul prospetto, una delle finestre venne trasformata in porta, dotata di scala di accesso insistente sulla strada ormai diventata di proprietà privata; le estremità della strada vennero chiuse con queste due mura di cinta, lasciando intatto il marciapiede, ancora visibile, ed i numeri civici originari.
Da uno di questi si aveva accesso a dei locali deposito adibiti anticamente alla produzione ed alla conservazione del vino. Una struttura semi ipogea, in parte scavata ed in parte costruita con i tipici blocchi in pietra leccese, coperta in parte con lastroni di pietra ed in parte con copertura a volta. È possibile vedere, dalla sagoma della porta, il taglio circolare per il passaggio delle botti in legno. In un secondo momento, intorno alla fine del 1700 venne ricavata questa scala di connessione tra le cantine ed il frantoio: esattamente nel momento in cui venne abbandonata la produzione del vino e la famiglia si dedicò solo alla produzione dell’olio. Qui a lato una stanza molto significativa per comprendere l’evoluzione del sistema di illuminazione dei luoghi, si parte dall’impianto di illuminazione a gas, con il rubinetto visibile ed un piccolo serbatoio che era posto nel vano di fronte, fino ad arrivare all’impianto elettrico eseguito secondo l’antica regola dell’arte con filo in cordoncino e accessori in ceramica. Quello che vedete è di nuova installazione secondo le norme di sicurezza previste, ma concettualmente è identico a quello che vi era.
Stesso rubinetto per l’illuminazione lo vedete qui, nel mezzo della scala; e poi da qui, scendendo, arriviamo alla parte più antica di tutto l’insediamento costruttivo: il frantoio ipogeo.
Un “luogo del lavoro” dove l’uomo trascorreva le sue interminabili giornate divenendo il motore di quel processo produttivo che era la risorsa economica della popolazione salentina.
Interamente scavato a mano, ipogeo, con l’antica tecnica di estrazione con cui si otteneva la pietra nelle cave a cielo aperto, è uno dei primi frantoi della zona, articolato e molto ampio.
Alessandra Amodio2025-05-14Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Esperienza meravigliosa, da ripetere Pauline van den Berg-Cruysheer2025-04-27Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Fantastische ervaring op deze bijzondere plek! Ontzettend leuke en enthousiaste eigenaren met verstand van zaken. Ongelooflijk ontbijt in de eetzaal, alsof je miljonair bent. Ook de kamer was prachtig; schoon, mooi , ruim en met verrassende details. Wij komen volgend jaar zeker terug bij deze leuke familie! PS Dineer in restaurant Kilo, op twee minuten loopafstand voor een culinaire ervaring. Ook daar klopt alles. A. S.2023-11-14Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Top value for money, one of the best B&B's I have stayed in. Very warm and proactive owner, always helpful and on hand with information about the area. The car could be parked for free at 5 meters (yes, 5 meters) from the entrance to the facility, thus very practical. Spacious and clean room & bathroom, basic breakfast but appropriate for the price we paid, historic building with a highly interesting part related to olive oil production that the owner is keen to show around. At 50 meters walking distance there is a large and highly convenient supermarket with everything, inclusive a large variety of fresh vegetables & fruits. Recommended for exploring Salento and only half an hour's drive from Lecce. Will certainly repeat if I'm around the area again. Top. Tajdin Flemström2023-07-26Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Top host and top facilities. 10/10 Italian spaghettis. Angelique Tijs2023-05-24Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Wat een bijzondere plek en een fijne gastheer. We werden heel vriendelijk opgewacht door de eigenaar en rondgeleid. Prachtig gebouw met diverse kamers gelegen aan de tuin. De kamer is fantastisch en is voorzien van alle gemakken. Echt een luxe! Ontbijt werd geserveerd in de tuin en was echt een heerlijk Italiaans ontbijt 😋🤗. Voordat we vertrokken hebben we nog een korte rondleiding gekregen in het onderhuis / kelder waar vroeger lampolie werd gemaakt. Je waant je in een klein museum 🖼️! veronica spagni2022-09-10Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Location incredibile struttura ristrutturata recentemente camere pulite e spaziose. Padroni di casa super disponibili e accoglienti. Gianna Nanna2022-07-24Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Bellissima struttura, rivisitata con gusto e attenzione per i dettagli. Il sig. Enzo Mele, proprietario del B&B , è gentilissimo, disponibile ( ha prontamente acquistato dei calzini per la mia amica che li aveva dimenticati , ci ha offerto il caffè a colazione, pur non avendola inclusa ) e competente perché ci ha fatto da guida nel frantoio ipogeo che ai trova sotto la struttura. Pulito e in una posizione comoda per visitare Melpignano, famosa per la Taranta, e per andare ad Alimini o Baia dei Turchi tiziana capancioni2022-07-17Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Struttura con un giardino ampio e attrezzato di ogni confort, camere spaziose e pulite. Colazione ricca a base di prodotti tipici del posto, spremute fresche e ogni giorno un prodotto di pasticceria diverso, il tutto servito nello splendido guardino. l proprietari, il signor Enzo e la sua famiglia, gentilissimi e attenti ad ogni nostra esigenza. Una menzione a parte merita il loro simpaticissimo cane Giulio, mascotte di tutti i clienti. La struttura dispone di un enorme frantoio ipogeo che merita assolutamente di essere visitato. Ci siamo trovati benissimo e sicuramente diventerà il nostro punto di riferimento ogni volta che ci troveremo a dover soggiornare da quelle parti. Pino e Tiziana Benoit33000 Dub2021-09-03Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Nous avons passé 2 nuits dans ce bb. Nous avons apprécié la gentillesse de l hote qui fait tout son possible pour que tout se passe bien. Nous avons visité l'ancienne fabrique d'huile au sous sol, très intéressant. Les chambres sont fraîchement rénovées et bien équipées, avec une grande terrasse devant et un grand jardin. Nous recommandons pour visiter les alentours. Merci !
Trapetum – CIS: LE07502591000068926 CIN: IT075025C200114253
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